Psicologo e Psicoterapeuta. Formatore e Trainer. Esperto di Assessment di gruppo ed individuale, Selezione e Ricerca di Personale. Consulente per la ricerca clinica, aziendale e di mercato. Riceve a Pescara e Roma.
On 13:57 by Massimiliano Barattucci in , , , , , , , ,
psicologi professione obiettivi

Ai politici della professione psicologo

Mentre facciamo il pieno di buoni propositi per l'anno venturo, iniziano a prendere forma le prime iniziative della nuova legislatura dell'Ordine e dell'Enpap

Alla luce delle annunciate riforme delle politiche sociali e della salute, e dei processi di riduzione della spesa pubblica, analizziamo le diverse proposte con una serie di dubbi che andranno necessariamente risolti: 

ha ancora senso parlare di politiche della professione, oggi?

E cosa sono esattamente le politiche della professione?

Attraverso quali azioni concrete si sviluppano e si realizzano?

 

Politica e identità: chi siamo esattamente, noi psicologi?

In una professione con così tante e differenti applicazioni ed ambiti si fa difficoltà a parlare di promozione della figura dello psicologo. Permangono infatti diverse ambiguità nell'identità degli psicologi italiani alimentate dalle nostre differenti anime e approcci di riferimento.

Un'identità minata da processi di riduzione della presenza di psicologi nelle istituzioni, dall'esistenza di numerosi competitors, dalla macro-rappresentazione accademica e mediatica di alcune applicazioni -con risvolti occupazionali talvolta del tutto marginali -, dalla massiccia presenza di psicologi pluri-specializzati disoccupati, dalle statistiche che ci vedono i più poveri tra i professionisti, dall'annunciata riforma degli ordini, eccetera, eccetera, eccetera.     

psicologia intervento

Chi siamo, cosa offriamo, chi sono i nostri clienti, quali mercati soddisfiamo

Dimenticavo un piccolo particolare della nostra identità: siamo, a tutti gli effetti, considerati una professione sanitaria. Una professione sanitaria che, però, ha una visibilità marginale nel sistema della salute pubblica così come in quello privato: i concorsi, i bandi, le opportunità e gli annunci di lavoro nel campo clinico sono numericamente esigui, a fronte di decine di migliaia di laureati in questo ambito. Un'identità “sanitaria” che diventa necessariamente invisibile quando lo psicologo lavora in azienda, in aula, nelle istituzioni, nel marketing, nella ricerca. Un'identità rinnegata da molti e talvolta mal digerita dai clienti stessi.

Ha senso quindi continuare ad essere considerati professione sanitaria? E quali politiche per la professione sono possibili con questa ambiguità di sorta? 

Una politica per la professione passa attraverso la valorizzazione dell'identità professionale: siamo  professionisti che promuovono interventi che testimoniano il potere della cura del sé e dei gruppi di riferimento. Siamo professionisti della complessità, rappresentiamo una disciplina integrata ed olistica, e dovremmo manifestare più apertamente la nostra differenza dagli altri approcci di intervento. 

psicologia diversità

Noi siamo diversi

Siamo diversi e questa diversità serve per distinguersi sul mercato, differenziarci, promuoverci. Ma la domanda di psicologi è soggetta alla domanda di servizi e competenze che siamo in grado di offrire e vendere sul mercato e alle aziende. In poche parole, se c'è la crisi per la professione è soprattutto per responsabilità nostra: siamo troppi, offriamo servizi non sempre appetibili, non eccelliamo in doti di imprenditorialità e comunicazione, i nostri servizi non sono sempre a buon mercato, le aziende faticano ad apprezzare le nostre capacità operative.

E' in questa situazione di generale abbassamento della domanda di laureati in psicologia da parte del mercato del lavoro che andranno fornite risposte praticabili alle politiche per la professione.

Possiamo parlare di politica per la professione con un numero così impressionante di psicologi in Italia senza prevedere un'azione di contrasto alla produzione di laureati che non tiene sempre conto della domanda reale del mercato?

Non sarebbe auspicabile una forte riduzione del numero degli iscritti ai corsi di laurea attraverso una quota programmata possibilmente molto limitata? 

E' una soluzione realmente applicabile? 

E perché nessuno la propone fattivamente? 

psicologo identità professione

In uno scenario di spending review e forte taglio della spesa pubblica, mentre si chiudono ospedali considerati periferici e diminuiscono sensibilmente le risorse economiche alle scuole, ha senso auspicare l'istituzione dello psicologo di base o scolastico?

Quali politiche di sviluppo dell'occupazione sono alternative alla strategia che vuole assicurare la presenza degli psicologi nelle istituzioni pubbliche?

Assicurare la presenza degli psicologi nelle istituzioni avrà un impatto reale sull'occupazione degli altri colleghi?

Assicurare un indotto nel pubblico impiego causerà un aumento della domanda di servizi psicologici nel mercato di lavoro?

E' con questa lunga serie di quesiti che ci congediamo dall'anno passato e proponiamo a tutti una riflessione per l'anno a venire. Una riflessione che vorrebbe diventare una promessa di buon lavoro e buoni risultati. 

Tanti auguri. 

Massimiliano Barattucci


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Massimiliano Barattucci

 Consulenza Formazione Ricerca

Psicologo Psicoterapeuta PhD

Pescara